venerdì, aprile 20, 2012

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mercoledì, settembre 28, 2011

La Camorra, precursore dei Social Network

Lo ammetto, titolo un pò forte ma probabilmente vero.
Analizziamo il significato della definizione "Social Network". Secondo Wikipedia:

"Una rete sociale (in inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari."

Capirete, quindi, che da questo punto di vista, la Camorra (o se si preferisce la "criminalità organizzata" o ancora "il Sistema") è sicuramente un "precursore" nei sistemi e nelle associazioni organizzate...una vera e propria piattaforma di condivisione, di "sharing"... altro che Facebook, Twitter...e via dicendo...

Chi ha avuto la fortuna di nascere a Napoli (si fortuna, perchè io amo la "mia terra" ) avrà capito le ripercussioni di questa introduzione e di questo percorso logico. Chi ha avuto la fortuna di nascere altrove (anche quella è fortuna...) non capirà subito cosa sto dicendo...e quindi provo a spiegarmi.

Cominciamo da una domanda...in cosa consiste la FORZA della Camorra ?
Prepotenza ? Spavalderia ? Armi ? Denaro ? Violenza ?
Eh no...la vera FORZA della Camorra sta nel poter mantenere e conservare lo "status quo".
Di poter lasciare esattamente tutto com'è...affinchè nulla cambi.

Se la Camorra offre un lavoro
se offre per quel lavoro un guadagno 3 o 4 volte superiore a qualunque altro lavoro
se per chi non riesce a "sistemare" con i propri contatti, fornisce la spesa quotidiana direttamente a domicilio
se consente l'avanzamento in una gara d'appalto di questa o quella società...che a sua volta ha dei dipendenti...che hanno una famiglia...
se chiede dei voti per un candidato che poi consentirà a quel giovane o meno giovane disoccupato che ha dato il proprio voto di fargli da autista (che così controlla anche per conto del boss il candidato)...
se ti offre un lavoro e poi ti chiede in cambio di sotterrare qui e lì qualche rifiuto nella campagna che ha quel tuo parente fuori città...

Ecco...se la Camorra fa tutto questo, se si comporta da Stato nello Stato...o meglio da ANTI-Stato...e si garantisce una fedeltà dei suoi "utenti"...e si garantisce che tu aiuti me e io aiuterò te secondo una "socialità" che è legata allo scambio di favori e di convenienza, che speranza c'è di combattere lo "status quo" ?

Come risolvere ?

Non servono leggi particolari. Serve controllo, presenza sul territorio, offerta di una alternativa valida e concreta. Il cittadino si affilia o si avvicina se non vede beneficio da parte di altri che sappiano soddisfare le sue esigenze.

Se ponessimo un cittadino di fronte alla scelta:
Ti pago per lavorare onestamente esattamente quanto ti paga per delinquere la Camorra, cosa deciderebbe il cittadino?

Bisogna offrire al "popolo" qualcosa di meglio, di più appetibile..che vale di più.

Vale di più avere una casa che sia degna di questo nome e non vivere in un "basso", un monolocale dove vivono in 6.
Vale di più svegliarsi al mattino e non aver paura degli "sbirri" ad ogni passo.
Vale di più sapere che a morire, muoiono tutti...ma per vecchiaia, per malattia, per un incidente...e non per una pallottola vagante o per una indirizzata a te.
Vale di più poter sapere che se litighi con il tuo vicino, non rischi di essere "gambizzato".
...
...e l'elenco potrebbe continuare ancora a lungo.

Se lo Stato, quello con la S maiuscola, riuscisse ad essere più presente, a richiamare qualcuno di quei soldati che sono in Afghanistan, in Iraq, in Libano...per garantire la sicurezza e i controlli sul territorio.
Se lo Stato, quello con la S maiuscola, proponesse un concorso pubblico per assumere Nmila investigatori e poliziotti che su tutto il territorio nazionale (tutto!!!) indaghino sulle collusioni tra Camorra e vita pubblica.
Se lo Stato, quello con la S maiuscola, offrisse lavoro per poter vivere onestamente.

Se...facesse tutto questo...probabilmente ridurrebbe le complicità e la condivisione, lo sharing, tra i cittadini e la Camorra, ne ridurrebbe i punti di prevedibile contatto e fornirebbe una reale alternativa.

Nessuno di quelli che scelgono questo SOCIAL NETWORK chiamato CAMORRA sono delle brave persone, nessuno di loro è un santo, nessuno di loro è vittima.

La Camorra trova spazio, dilaga, si espande e trova forza dove c'è l'assenza dello Stato. Se manca la presenza dello Stato ecco che viene lasciato un posto vuoto che, siate sicuri, verrà occupato dalla Camorra.

Ma nel momento in cui queste persone trovassero che lo spazio precedentemente occupato dalla Camorra avesse un "competitor" potrebbero seriamente pensare di abbandonare il vecchio Social network...no ?

"Ehi gente...finora conoscevate Facebook...guardate che ora esiste anche Google+"

Dove, nel nostro caso sarebbe

Finora esisteva solo la CAMORRA...sappiate che ora c'è anche lo STATO".

Chi vincerà la guerra dei SOCIAL NETWORK ?
Secondo me...lo STATO.

Impossibile ?

Ma...

...ANCHE NO!


p.s.= parlo di Camorra e non anche di Mafia, Ndrangheta, Sacra Corona Unita, ecc. solo perchè la Camorra so vederla, ascoltarla e sentirla sulla mia pelle...

mercoledì, settembre 21, 2011

Generazione "Touch"

Domenica scorsa sono andato con la mia fidanzata e mia madre (se la ospiti per svariati giorni a casa, qualcosa da fare devi proporle, no?) al Museo del Risorgimento in Palazzo Carignano a Torino.
Molto bello e molto interessante, 30 sale piene e intrise di Storia, con la S maiuscola, del nostro Paese. Senza rendermene conto mi sono ritrovato davanti alla teca dove c'è lo scritto del "Canto degli Italiani" (il nostro inno nazionale, cari...) di Mameli e di fianco lo spartito della musica, scritta da Novaro. Confesso, è stato emozionante per uno che quando suonano l'inno (sia per la Nazionale di Calcio, per una premiazione olimpica, per il concerto di Capodanno in piazza del Quirinale...) si alza in piedi e mette la mano destra sul cuore...oltre al fatto che, vivendo vicino ad una delle più grandi caserme di Torino, alle 8.00 e alle 18.30 c'è l'alzabandiera e l'ammainabandiera che lo suona.
In ogni caso, immaginate il classico museo, pieno di cimeli, reperti e importantissimi documenti. Quadri che raffigurano scene di battaglia, originali dell'epoca, teche in vetro e descrizioni ovunque, poi la Storia cede il passo alla Tecnologia...e appaiono i "tavoli touch".
Nel bel mezzo di alcune sale si ergono centrali e ben in vista, di un nero hi-tech, dei pannelli dove è possibile, semplicemente attraverso il tocco delle dita sfiorare lo schermo ed accedere ad info di vario tipo. Alcune di sintesi rispetto ai temi della sala che si sta visitando, altri di approfondimento ulteriore.

Per deformazione professionale, ovviamente, mi sono avvicinato e ne ho osservato l'interfaccia.
La navigazione appariva piuttosto intuitiva e semplice, c'erano icone di zoom per le immagini e scroll per i testi più lunghi. Molto molto semplice da usare...persino alla portata di un bambino, si direbbe...e invece...

Ciò che più mi ha colpito è stato il fatto che mentre quelli della generazione di mia madre...e la mia...eravamo intenti a guardare gli oggetti fisici, reali, concreti che avevamo davanti, c'erano ben 6 bambini attorno ad uno di questi tavoli touch e non sapevano usarlo !!!
Premevano più punti contemporaneamente, e usavano la tipica gestualità iPhone !!!
Avete presente no? Il dito che scorre sullo schermo verso destra o verso sinistra, verso l'alto o verso il basso...e il "pizzicotto" per zoomare.
Ecco, peccato che però quel tavolo, NON ERA UN IPHONE GIGANTE ! Motivo per cui, i bambini, abituati (oh mio DIO!!!) alla gestualità dell'iPhone non riuscivano ad interagire con i contenuti e oltre a questo, lo trovavano troppo "lento".

Morale della favola quei bambini non hanno sicuramente cagato manco di striscio la Storia che era attorno a loro...ma manco quella che era racchiusa nei tecnologici tavoli touch.

Dov'è quindi il problema ? Colpa di Apple che sta plagiando le giovani menti ? Colpa della Tecnologia che non è user frendly ? In realtà nessuna delle due ragioni o entrambe.

Il primo dispositivo touch di "massa", l'iPod Touch di prima generazione, è stato messo sul mercato il 5 settembre del 2007. Solo 4 anni fa...che pensando alla velocità con cui si muove la tecnologia rappresenta almeno un'era geologica fa. Questo vuol dire che i bambini che oggi hanno 7-10 anni...si sono trovati davanti già uno di questi dispositivi e, probabilmente, proprio nell'età in cui percepiscono e imparano la manualità più completa.

Ma attenzione, a mio avviso, il problema non è nemmeno questo, il problema è l'idea di istantaneità che c'è sotto. "Posso toccarlo, quindi deve accadere subito...." e , ancora peggio, il principio per cui "C'è solo un modo ed è questo" ( mi riferisco ai movimenti per navigare l'iPhone).

E' questo ciò che dovremmo far capire ai bambini di oggi quando gli diamo il giocattolino chiamato iPhone in mano. Non è vietato in assoluto...è un device, è uno strumento, è un oggetto...e come tale può essere usato bene o male, è l'uomo che ne determina la natura in tal senso.
Ma non è "l'unico modo" per fruire di informazioni o interagire con dei contenuti. Ce ne sono altri...e attenzione c'è bisogno di "meravigliarsi"...di "scoprire"...di trovarsi "per caso" davanti ad un documento storico...e non di esserci condotto al ventinovesimo touch se però sei nella category giusta.

Quindi, istruzioni per i touch per i bambini...o perchè no, una "guida speciale" per i bambini così come si fa con gli adulti, che possa interessarli in maniera diversa. Rendiamoli consapevoli e coscienti di ciò che stanno scegliendo ed educhiamoli a cercare, scoprire, scavare, chiedere, domandare, curiosare... prima di usare un iPhone, indichiamogli anche altre strade per arrivare allo stesso risultato e non rendiamogli la vita ultra facile.

E allora, i tavoli touch...facili e comodi per tutti ? Facile da usare persino per un bambino ??

Ma...

...ANCHE NO!



mercoledì, luglio 13, 2011

"Scrivi qualcosa sulla fine delle relazioni..."

Notavo che da un gennaio non pubblicavo un post su questo splendido blog (ndr) e quando ad alta voce ho chiesto "di cosa potrei scrivere" ? Mi hanno risposto con il titolo di questo post.
Che dire, quasi come se potessi dire qualcosa di utile o sensato su questo aspetto della vita di ciascuno.
Eh si, la "fine delle relazioni"...non devo certo spiegarvi io che ci sono relazioni di vario tipo e che investono i vari ambiti della nostra vita: la sfera sentimentale, quella lavorativa, quella familiare, quella amicale...
Eppure ciascuna "sfera" vive una fine "diversa" pur essendo noi gli stessi.
Forse che diamo un peso diverso alle "fini" che viviamo? O alle persone che ne sono coinvolte ?
A volte si, a volte no.
Di quelle tra le più strazianti, difficili, complesse da vivere sono le "fini amorose"...
Chi non ne ha vissuta una ?! Si sia vittima o carnefice, da qualunque parte si stia, vivere una "fine" non è cosa semplice.

Ci sono gli amici...e gli amici degli amici..."come stai?", "ticapisco", "lasciaperdere", "chiusaunaportasiapreunportone", "nontimeritava"...pare che siano le espressioni più dette in questi momenti (fonte Google adwords), ci sono quelli che vorrebbero starti vicino ma non possono perchè "ohsentiamoci, cisonosempreperte, losai" e quelli che non vorresti ma che possono "dai prendiamoci un caffè", "devi distrarti vieni con noi a fare parapendio", "c'è un amico che conosce la persona giusta per te, organizziamo una cena ?".
Perchè inevitabilmente, come diceva Karl Popper "Nessuno è un'isola" e le relazioni sono tali proprio perchè si allacciano tra uno e molti...e quei molti tornano verso l'uno, a volte nel momento giusto, a volte no.
Gli amici in questa situazione possono essere i peggiori alleati e i peggiori nemici. Ti prenderanno in giro perchè sei ancora lì a sperare in un suo ripensamento o anelare ad un sms. Ti smontano per qualunque cenno possa venire dall'ex perchè loro sanno che se uno è ex, ex deve rimanere per sempre "la minestra scaldata non piace a nessuno"...tranne quando poi tocca a loro...e allora la mangerebbero anche appena scongelata. Quando incontreranno l'ex di turno gli diranno che tu stai bene e sei una persona serena anche se non è vero...anche se stati soffrendo come un cane abbandonato e malmenato per strada con la rabbia...e queste parole decreteranno la definitiva convinzione del tuo ex che alla fine meglio che si sia chiusa questa storia anche se forse in fondo al suo cuore...sperava ancora.

E vogliamo parlare dei parenti ? "macome!", "perchè?", "daquando", "e io che pensavo che vi sposavate", "mi stava simpatico", "mi stava antipatica", "menomale", "ora dove la trovi un'altra persona così?" E ti vedono depresso, e non va bene perchè non ci devi pensare, tutto finisce e l'amore eterno non esiste e "vedi me e tuo padre, stare insieme per una vita non è facile" (si ma voi ci riuscite...), e devi passare del tempo da solo perchè è importante capire la ricchezza della solitudine, e se non andava, meglio ora che in futuro quando ci sarebbe stato un figlio. Insomma "dispenser" di consigli a profusione, quasi mai richiesti e quasi mai colti perchè diciamocelo, se una cosa ce la dice un parente o peggio i nostri genitori quasi mai l'ascoltiamo, se ce la dice il primo passante a cui siamo disposti a credere, lo accogliamo come oro colato. Inevitabilmente, poi, quando ci sarà la new entry che ci avrà permesso di dimenticare l'ex, i parenti ritorneranno coi ricordi a chi c'era prima al tuo fianco, confidandoti che in fondo prima ti vedevano meglio, che con eri diverso e che da quando ti sei rifidanzato sei cambiato. Insomma, mai contenti e tu meno di loro.

Visto che la maggiorparte della nostra giornata la passiamo spesso con i colleghi, inevitabilmente rappresentano un ulteriore contraltrare della tua storia appena finita. Ti vedono depresso in ufficio se sei stato vittima e coi sensi di colpa se sei stato carnefice. Ti spiegano che devi provare a buttarti sul lavoro e cercare di non pensarci e sostanzialmente visto che alcuni di loro sono anche amici tuoi, si comportano come descritto nel primo paragrafo di questo post. Inutile ripetersi. Unica aggravante è che per forza di cose li vedi tutti i giorni e se non stai attento diventeranno il tuo incubo peggiore. C'è l'amicone che vuole darti a tutti i costi i consigli e pare volerne parlare anche più di te della tua recente separazione. Di solito ha gli occhiali, la barba, è alto e perennemente a dieta. Vuole sentirsi utile forse ma non si rende conto che certe volte, meglio un sano silenzio che un martellante parlare.

Quello che di tutto questo è vero è che quando una relazione finisce si deve fare i conti con se stessi. Più e prima che con gli altri. Ci si deve fermare a capire cosa effettivamente è andato storto e perchè. Se dipende da noi abbiamo il dovere e il potere di rimediare, se non dipende da noi vuol dire che abbiamo "subìto" una scelta...e se l'abbiamo subìta non facevamo veramente parte di una coppia.
Chiedetevi se ora che siete soli siete una persona "migliore" o "peggiore" di prima. Chi non ci ha reso "migliori" e non ci ha fatto scoprire lati nascosti del nostro essere, forse non aggiunge davvero nulla alla nostra vita...e allora, meglio lasciarla andare.
Chiedetevi se ora che siete tornati il centro unico del vostro mondo non sia il caso di prendervi più cura di voi stessi, perchè volervi bene può essere il primo passo per capire che da soli non si muore e vale la pena stare in due solo se "si vince" qualcosa in più.
Che poi sicuri che quella lì fosse proprio la persona con cui volevate invecchiare? Quella che volevate trovarvi accanto il giorno che, guardando i vostri nipotini giocare, vi sareste chiesti se avete passato una vita degna e rispettosa...e se avete lasciato qualcosa di importante nelle persone che avete incontrato.

Se avete vissuto "la fine di una relazione" proprio con la vostra metà della mela, quella che combacia perfettamente con voi, allora combattete...fino alla fine.

L'amore vero esiste...e Resiste. Al tempo , alle difficoltà, agli incidenti, a tutto ciò che gli serve per lottare per la sopravvivenza e rendervi una persona felice. Che se non lottate per la felicità per cosa diavolo volete lottare ?

Se quindi siete alla "fine di una relazione"...fermatevi, analizzate un pò di cose...fatevi qualcuna delle domande su elencate...e soprattutto come diceva il caro San Paolo, "Esaminate ogni cosa e ritenete ciò che è buono". Attenzione al verbo "ritenere" inteso come "tenete per voi", "custodite", "conservate". Quindi raccogliete tutto, conservate ciò che si salva...e andate avanti.
A voi stabilire se è il caso di procedere senza sosta, fermarsi...o se valga la pena tornare indietro.

Una cosa è sicura, vorrete mica avere risposte alle domande esistenziali sulla vostra vita da questo blog ?

Ma...

...ANCHE NO !

martedì, gennaio 25, 2011

AI MIEI TEMPI...

Oggi mi è capitato di vedere su Facebook delle vecchie foto caricate da uno dei miei contatti.
Non si trattava di foto mie...ma di suoi scatti di famiglia, di molti anni fa ed erano evidenti scansioni in digitale di quelle vecchie foto di carta...come sicuramente ognuno di noi ne aveva fino a qualche anno fa a casa, magari in un grande cassettone in basso, perchè tanto non si apre spesso.
Un cassettone di "ricordi" di "scatti" pieno di "parenti"...che sono andati via o che sono ancora tra noi ma che ci parlano di un altro "tempo". Non di un'altra epoca, attenzione. Di un altro tempo, inteso come velocità, stile di vita, intensità del tempo per come veniva vissuto.

Da un pò pur avendo una passione puramente amatoriale per la fotografia ho abbandonato la "pellicola" per passare al "digitale". In questo passaggio, oggi, mi rendo conto che manca qualcosa. Senza arrivare al professionismo estremo di chi le foto se le sviluppava in casa, ma sono consapevole che tenere tra le mani una vecchia foto, di quelle stampate in bianco e nero, col bordo bianco...o a bordo vivo...o addirittura col bordo sfrangiato (non mi chiedete perchè ma ne ho alcune con questo "effetto"), ha un sapore diverso.

Oggi quando devo vedere "vecchie foto" so bene che con un paio di click riesco a trovarle subito...e quando mi riferisco a vecchie foto, non sto parlando di foto del 1945...ma di 5-6 anni fa. Situazioni completamente diverse...ma già digitalizzate.
Quando ero bambino ricordo che perdevo ore intere a scovare le foto, da quel cassettone in basso che ne conteneva mille miliardi tutte insieme e tutte mischiate.

Rivedendo uno scatto "antico" su facebook mi viene da pensare che quelle foto lì, stampate, scattate in bianco e nero, con quei soggetti hanno un sapore irrimediabilmente diverso.
Non so come esprimere al meglio la sensazione...ma di tutte quelle che ho nei miei ricordi, non mi viene in mente una foto in bianco e nero...che sia "banale". Che sia scattata per caso, che sia frutto di una "posa" finta.
Ognuno di quegli scatti ha dentro di sè un potere...raccontano una storia, e con gli scatti moderni questo non è sempre vero.
Quegli scatti raccontano uno stile di vita, gli uomini erano quasi sempre in giacca e cravatta, le donne con vestiti del tempo e magari meno "vari" tra loro di come può accadere oggi.
Quegli scatti raccontano la dignità dei soggetti, in certi scatti si vede la povertà, in altri la fierezza, in altri ancora l'amicizia e l'amore. Sfido chiunque a poter cogliere oggi in un proprio scatto le stesse sensazioni.
Quegli scatti raccontano la nostra storia, da dove siamo venuti e raccontano di una generazione che definiva, lavorava, assaporava la vita in una maniera diversa.

Amo la tecnologia, ma inevitabilmente, per quanto riguarda le care vecchie foto, abbiamo perso qualcosa."Virare" oggi una foto al bianco e nero in maniera artificiale, magari in post-produzione, o usare una pellicola in bianco e nero non basta.
Se anche fossimo bravissimi a ricreare il contesto, la luce, gli arredi, l'abbigliamento e via dicendo...non sono sicuro che riusciremmo a scovare i "volti"...o le storie.
Rivedere uno scatto di qualche decennio fa, in bianco e nero ci attrae e ci piace a prescindere che sia fatto da nostro nonno...o dal vicino di casa.
Uno scatto "reso vecchio" oggi, o viene fatto da un mega-guru della fotografia moderna digitale o in pellicola che sia...o non rende allo stesso modo. Non riuscirà a dare la stessa profondità, lo stesso realismo, le stesse emozioni.

Che dire, se una foto d'altri tempi ha potuto scatenare questo post l'avrebbe potuto ugualmente fare una bella foto scattate oggi con le più moderne tecniche ?

ma...

...ANCHE NO!

mercoledì, novembre 10, 2010

QUALE SCEGLIERESTE ?

Lunedì sera è andata in onda la tanto attesa prima puntata di "Vieni via con me", il programma televisivo di cui Fazio e Saviano sono coautori e ideatori.

L'attesa di questo programma, che dai dati auditel ha inchiodato circa 7,6 milioni di telespettatori, è stata generata da una serie di problemi legati a compensi, costi del programma, ospiti troppo pagati e via dicendo.

Impossibile non aver letto almeno un titolo di giornale o sentito almeno una volta una notizia del genere in tv. Ancora più impossibile non aver intravisto qualche link su internet che riportava gli aggiornamenti della vicenda.

Ritengo di essere una persona piuttosto tollerante ed aperta alle opinioni altrui. Prima di esprimere una valutazione o di farmi un'opinione cerco, ove possibile di ascoltare entrambe le "campane". Una volta presa la decisione, formato il pensiero, valutato tutto, però, è quasi impossibile farmi cambiare idea, lo ammetto.

Fatta questa premessa, in riferimento al programma "Vieni via con me" si può decidere di essere d'accordo o in disaccordo, si può decidere di indignarsi per le calunnie fatte o per la verità di ciò che si è detto, si può scegliere di credere o di non credere, si può mettere la testa sotto la sabbia o sentire un fremito nello stomaco e nella propria coscienza, si può pensare che tanto nulla cambi o che al contrario sia questo il modo di cambiare le cose. Insomma, quello che si pensi si pensi...non si può certo rimanere indifferenti.

Dopo aver visto la prima puntata ti senti inevitabilmente "investito" da una serie di responsabilità, di dubbi, di perplesstà, puoi arrivare anche a mettere in dubbio delle scelte e chiederti se in realtà l'"andare via" (sottile e intenso il finale giocato tutto sul "vado via perchè..." contrapposto all' "io resto perchè...") sia stata una scelta, una costrizione, un obbligo o una nuova opportunità.
Dopo aver visto "Vieni via con me" ti cominci a chiedere come sia possibile che fino a quel momento tu non ti sia fatto qualche domanda sulla realtà che ti circonda.
Dopo aver visto "Vieni via con me" ti capita una cosa strana...cominci a "ridimensionare" una serie di cose, cominci a darne un peso diverso, cominci a fare un esercizio su quali idee, quali programmi televisivi, quali temi vuoi ascoltare la sera mentre sorseggi del thè o della camomilla su un divano con la tua fidanzata e il tuo gatto che fanno parte del tuo mondo.
Ti trovi colpito, preso a schiaffi e ti trovi, d'improvviso informato di cose che non sapevi.

Poi, come per magia, questo stato di cose si interrompe, si và in pausa pubblicitaria e guardando l'orologio ti accorgi che è già passata un'ora e mezza. A quel punto prendi il telecomando e fai zapping tra i canali...
e..
e..
e..
...mentre su un canale si parla di antimafia, libertà, cultura, emarginazione, democrazia, camorra, morti, eroi, superstiti, Politica,arte...
a DUE, dico DUE, tasti del telecomando più in là...gli argomenti sono...
...nomination, perchè ci hai provato con me dopo solo una settimana, voglio fare sesso, al Gf tutto può succedere, i veri amici sono altri, qui dentro io sono vera...

E' proprio in quel preciso, distinto, pesante, concentratissimo attimo che ti rendi conto della SCHIZOFRENIA del mondo televisivo...possibile mai che possano coesistere queste realtà? Chiaro che chi era da una parte non era ANCHE dall'altra. Sono contento di stare da quella parte che ritengo dignitosa.Da quella di chi si fa domande, di chi si pone dubbi, di chi si indigna e si vergogna, di chi si commuove per un monologo che sente sulla propria pelle. Ma il confronto serve, serve davvero, serve a farti capire da quale realtà o "visione" della realtà vuoi decisamente rifuggire.

A questo punto tra:

"...Non è che le fiabe dicono ai bambini che esistono i draghi, i bambini che esistono i draghi lo sanno già da soli, le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti..."
(R.Benigni)

"...Sai quale è la verità Alessia? Che è quando si va in nomination che ti rendi conto di chi sono i veri amici..."
(un concorrente del Grande Fratello)

Quale scegliereste ?
...La seconda che ho detto???

MA...

...ANCHE NO!

martedì, luglio 13, 2010

Differenza tra "ho la ragazza" e "ho la fidanzata"...

Una di queste sera di calura estiva (con qualche temporale cheognitantononfamaimalechesiamoaTorinochesembrabruttosenonpiove) mi trovavo con colleghi e amici a discutere del più e del meno. Tra i vari argomenti sono venute fuori storie reciproche di ragazze/fidanzate e delle situazioni più assurde che questi legami avevano comportato. Ci siamo resi conto, però, nel corso della conversazione che c'era una differenza netta tra quando si ritiene di "avere la ragazza" e quando invece si "ha la fidanzata". Il bello è che non sei tu a deciderlo...e forse nemmeno lei...ma il coinvolgimento che nella tua vita hanno gli eventi che vedono te e lei protagonista. Mi spiego:

...hai la ragazza se ti dice "amore, stasera esco con le mie amiche, non mi aspettare ci sentiamo direttamente domani a pranzo..."
...hai la fidanzata se ti dice "amore, stasera devo uscire con le mie amiche, CI accompagni e CI vieni a prendere per riportarci a casa ai quattro punti cardinali ?"

...hai la ragazza se ti dice "ieri ho visto una borsa in un negozio, me la regali al mio compleanno tra 2 mesi?"
...hai la fidanzata se ti dice "ieri ho visto una borsa in negozio." (incazzandosi a morte se nell'occasione di festa immediatamente prossima non gliel'hai regalata...)

...hai la ragazza se ti dice "quest'anno andiamo in vacanza con i nostri amici ? siamo tutte coppie, sai che risate? "
...hai la fidanzata se ti dice "quest'anno andiamo in vacanza con i MIEI amici...e per favore...non facciamo venire anche quei tuoi amici che mi stanno proprio antipatici..."

...hai la ragazza se ti dice "quella tipa ti sta guardando..." (ed è irrimediabilmente vero...)
...hai la fidanzata se ti dice "Stai guardando quella tipa..." (e anche questo è vero!)

...hai la ragazza se ti dice "scusa amore ma domani non ci vediamo che devo accompagnare mia nonna in ospedale per un controllo di routine...meglio così...visto che devi vedere i tuoi amici così sfruttiamo la giornata che non potevamo vederci"
...hai la fidanzata se ti dice "scusa amora ma domani dobbiamo accompagnare con la TUA macchina MIA nonna in ospedale, DOBBIAMO andare a prenderla alle 6.10 a casa sua, sai si sveglia presto. Poi DOBBIAMO ASPETTARE l'esito della visita...però con il medico ci parli tu che io lo sai non ci capisco nulla, poi mentre TU vai a comprare le medicine in Farmacia a piedi (per favore anticipa tu i soldi poi te li dò) io vado con la TUA macchina a prendere MAMMA che così andiamo a casa della nonna ad accompagnarla. Rimaniamo da NONNA fino a sera con mamma e papà, poi ANDIAMO a prendere mia sorella col ragazzo che tornano dalle vacanze e li accopagniamo a casa mia. Torniamo da nonna...io rimango a dormire da lei per la notte e tu riaccompagni MAMMA e PAPA' a casa. Però uff... mi piacerebbe vedere la mia amica per un caffè..."

...hai la ragazza se ti dice "dimmi che staremo insieme per sempre..."
...hai la fidanzata se ti dice "quando mi regali l'anello...?"

e...confesso...ci siamo fermati nell'immaginare solo perchè eravamo rimasti gli ultimi nel locale...
a questo punto verrebbe da dire...

meglio "avere la ragazza" ???

ma...

...ANCHE NO! ;-)

venerdì, ottobre 09, 2009

"Meno male che Silvio c'è..."
Massì, per fortuna che c'è lui...ma vi rendete conto? Quando avrò dei figli e dei nipoti potrò raccontare di quando c'era Berlusconi come di una pagina della nostra storia da ricordare...per evitare di commettere di nuovo certi errori.
Come quando si dice che la Shoah debba essere "ricordata" per NON DIMENTICARE...ecco...l'Italia devo dire la verità è un Paese che non ha granchè memoria, c'è poco da fare...non ricorda...o se ricorda lo fa per pochissimo tempo...giusto quello di un telegiornale, una stagione...al massimo un anno.
Mi chiedo, possibile che nessuno ricordi tutto ciò che questo Presidente del Consiglio (per sua stessa ammissione, "il migliore degli ultimi 150 anni") ha avuto l'indecenza di fare...?
Per favore...chi legge ed è filoberlusconiano, non cominci ad elencare in mente propria tutto ciò che invece di buono ha fatto...perchè oltre ad essere piuttosto breve la lista, rischierebbe di rendersi conto che le cose poco "intelligenti" superano di gran lunga ciò che invece di buono c'è.
Mi chiedo, soprattutto all'indomani della pronuncia della Corte Costituzionale sull'incostituzionalità del Lodo Alfano, e soprattutto dopo le reazioni del nostro Premier (ehi, è anche il mio Premier...anche se non l'ho votato e non lo voterei mai!) quale sia il confine tra la dittatura e un ampissimo consenso popolare...
Quando un politico ritiene senza prove di avere il consenso del 72% degli italiani (ma in Italia vota il 72% degli abitanti?? davvero?) fino a che punto si può dire che sia democrazia e fino a che punto dittatura ? La storia è piena di persone che pur avendo un ampissimo consenso popolare in realtà operavano e agivano in direzione diversa dal bene del Paese.
Il problema non è tanto il Lodo in sè...il problema non è nemmeno le frequentazioni serali o festaiole...il problema non è la proprietà di parte della stampa e della tv...il problema non è nemmeno la quantità di processi che pendono sul suo capo...il problema non è nemmeno l'incapacità manifesta di amministrare la cosa pubblica...
Il vero problema è che il peggior nemico di Berlusconi è Berlusconi stesso (come diceva Montanelli). Non ce la fa a non dire minchiate...è più forte di lui...ma dico io...puoi mai permetterti di dire che il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale hanno influenze "partitiche" ?? Ma dai...ma per favore...se ammettiamo questo, allora...ammettiamo che TUTTO è relativo...mandiamo a quel paese la "certezza del diritto"...riteniamo che ogni "giudizio" possa essere politicizzato...e riteniamo che ogni struttura possa essere minata semplicemente perchè esprime un risultato diverso da quello che Berlusconi si aspettava...che esempio, vero, questo nostro Presidente? Grazie a queste simpatiche affermazioni non si fa altro che alimentare il relativismo MORALE...tutto è concesso...tutto può essere contraddetto...tutto può essere messo in discussione...
Della serie...qualunque cosa mi dicano "ME NE FREGO!" (ops...che citazione!)..e l'immagine di garanzia, di equità, di pulizia, di equilibrio che una carica istituzionale deve avere ??? Che fine ha fatto ?
Per favore...davvero...per favore...voi, cari berlusconiani...tacete...siate silenti...siate vicini al vostro "CAPO", se volete, ma siate in silenzio per evitare di apparire TROPPO ridicoli.
Basta lui da solo ad esserlo. Basta lui...! BASTA...!
Insomma...per concludere...
Meno male che Silvio c'è...giusto ???
ma...
...ANCHE NO!

sabato, settembre 05, 2009

"I sogni son desideri..."
...chiusi in fondo al cuor" cantava Cenerentola...mi pare, nel film Disney.
Il post che state leggendo parte da un sogno. Ma non di quelli fatti mentre si dorme, no. Al contrario, quelli che si fanno ad occhi aperti, quelli nei quali ci si immagina in un determinato luogo, contesto, modo. E a volte, diversamente da quelli fatti mentre si dorme, questi sogni sono "realizzabili"...sono "plausibili"...sono "ipoteticamente possibili". Perchè?
Perchè magari nei sogni ad occhi aperti c'è una forte componente di nostra responsabilità. Nei sogni ad occhi aperti, raggiungere un determinato scopo, obiettivo...può dipendere molto da noi...ma a volte la sfiducia in se stessi ci porta a ritenerli irraggiungibili.
Ecco.
E voi...? voi sognate ad occhi aperti ? Sapete sognare ad occhi aperti ?
Ve lo concedete ?
Vi concedete l'opportunità di pensare che un classico sogno nel cassetto sia realizzabile ? Di qualunque tipo esso sia.
O ve ne vergognate ?
Spesso può capitare di non esprimere i propri sogni, desideri, volontà per paura di non essere compresi. Per paura che qualcuno, a prescindere dall'importanza che possa avere per noi, possa decidere o commentare che giò che stiamo affermando è "...veramente un sogno impossibile" che " figurati se capita proprio a te..." e via dicendo.
Il vero segreto, invece, è non crederci da soli. Il sogno è mio, d'accordo...ma è fondamentale avere al proprio fianco, qualcuno che vi possa sostenere, capire, accompagnare e che possa avere fiducia in voi e nel vostro sogno.
Non fatevi tarpare le ali...osate...non guidate col freno a mano tirato...tentate...sperate...sognate...e coinvolgete le persone che sono attorno a voi.
Chi non condivide un vostro sogno, chi pensa che non siate all'altezza del VOSTRO sogno...non vi vuole bene sul serio. Non vi stima nella manier giusta. Potrete non realizzarlo mai...possibile, probabile...ma chi sono gli altri per limitarvi nel sognare ? Nella speranza?
Io invece...sono tremendamente fortunato. Ieri sera parlando con la "mia Sabrina" (grazie Alessia per avermi regalato questa definizione) ho condiviso con lei un sogno. Il germe di qualcosa che mi è frullato in testa e che sarebbe "un sogno" se accadesse. E lei ? Come ha reagito ? Beh...semplice, come una vera donna sa fare...come una persona che ama davvero...come una persona che sa che un SOGNO è una cosa importante da coltivare...da coccolare...da far crescere. Mi ha spinto a continuare sulla strada scelta. Emozionata, forse quasi più di me...che qualcosa di bello davvero potesse accadere in futuro.
Ecco. Sono fortunato. Ho un sogno, un bel sogno. Ho accanto a me Sabrina che condivide, rispetta, accetta, ama con me e come me il mio sogno. Lo difenderà come me, lo alimenterà con me. Fino al prossimo. Fino a quando non ce ne sarà un altro ancora da far germogliare, far crescere e custodire gelosamente. Fino a quando magari ci sarà da costruire il "nostro" Sogno. Quello di passare il resto della vita insieme. Ecco, un sogno alla volta...ti senti al settimo cielo senza che sia accaduto ancora nulla. Incredibile vero?
Incredibile ?
....ma anche no!

sabato, agosto 29, 2009

Manca poco...

..ormai al ritorno definitivo al lavoro. Ultimi scampoli di vacanza che sembrano scorrere più lentamente, forse per farmi assaporare ancora di più il riposo o per far aumentare la nostalgia di "casa" quando sarò ad 850Km circa da dove scrivo ora.

Nel pensare al mio lavoro, che tra parentesi, mi piace molto, mi viene da pensare alle alternative che la vita ci pone davanti...e ai percorsi che uno sceglie forse per "dovere"...forse per "piacere"...insomma...quando scegli il lavoro che ti piace lo fai per tanti motivi...ed ecco...ora, sinceramente...ma anche seramente mi chiedo...ma...perchè ho scelto il lavoro che ho scelto? La strada che sto percorrendo...il cammino che ho intrapreso ?

Perchè?
Non potevo decidere di fare l'idraulico...? Ecco...vogliamo mettere il POTERE dell'idraulico...se si scassa qualcosa a casa tua...puoi pure rischiare di allagare tutto il condominio...ma chiami l'idraulico e lui ti dice..."No...guardi proprio non posso oggi...facciamo verso la fine della settimana prossima...ma non sono sicuro...risentiamoci..."
CHE COSAAAAAAAAAA ??? Cioè fammi capire ti devo aspettare per quasi 10 giorni e non siamo nemmeno sicuri che vieni a ripararmi il guasto ?? Ma forse non ci siamo capiti che se non risolviamo entro oggi il danno a confronto il naufragio del Titanic sarà un piccolo incidente...
Ecco...questo è il potere degli idraulici...la comandano loro...

...e...vogliamo parlare dei meccanici ??..."salve...sento un rumore strano ai freni...forse si devono controllare..."...e la risposta del meccanico di solito è "va bene, ci vediamo tra 4 giorni..." e al ritorno ti dirà..."abbiamo sostituito i freni, il carburatore, le candele, il portellone destro non si chiudeva, il freno a mano tirava troppo e la retromarcia non entrva bene, abbiamo tolto la scatola del cambio..."....e tu, inerme di fronte a questo fiume di parole a cercare di ricordarti perchè hai portato la macchina dal meccanico...in fondo...quel rumore l'avevi sentito solo UNA VOLTA...e solo tu...

...e....invece...parliamo del fruttivendolo..."non vi preoccupate...questi pomodori sono speciali...li dò solo a voi..." e chissà perchè hai sentito la stessa identica frase passando 10 minuti prima rivolto ad un'altra persona...che poi "ma come mai le zucchine costano così tanto..." risposta "Eh sapete quello l'euro..." ma porca miseria...ma st'euro...sta sempre in mezzo...è sempre colpa sua...

ah...sentite qua...un altro è l'elettricista...viene...solitamente accompagnato da un fido ragazzo che tiene "a bottega"...cui chiede di passargli attrezzi e cavi...viene, entra, fa il suo lavoro...vi spiega che meno male che l'avete chiamato in tempo senò andava in corto circuito tutto...e per questa volta vi farà un prezzo di favore...fanno sempre un prezzo di favore...che dopo che hai pagato ti chiedi...e se gli stavo ANTIPATICO...quanto mi faceva pagare ?

...e ancora....potrei parlarvi di quella volta che ho avuto a che fare con il tecnico che ripara la lavatrice...mi ha inondato la stanza di liquami strani...sostituito un pezzo della lavatrice di cui non conoscevo nemmeno l'esistenza..."vedete...è rotto...si deve assolutamente cambiare..." mentre tu cerchi di vedere DOVE è rotto e non lo capisci...e non lo capirai mai !

infine...ma sappiamo benissimo che l'elenco potrebbe continuare all'infinito...che dire del tecnico della caldaia...??? quell'omino che viene...non si sa cosa faccia alla caldaia e se ne va, tutto nel giro di 30 minuti...lo ringrazi...gli chiedi se è tutto ok, a stento ti risponde...prima di venire ti chiede immancabilmente "ma è urgente?"...e tu pensi..."no, tranquillo d'ora in poi farò la doccia fredda..."...lo aspetti agli orari più impensabili..."il nostro tecnico può passare tra le 8.00 e le 11.30 e tra le 15.15 e le 16.38"....che cosaaaaaaaa ? e perchè io invece devo fare 8 ore di lavoro ?

...insomma...morale della favola...questi mestieri...semplici...hanno più potere di quanto immaginiate...perchè? semplice...perchè investono la nostra quotidianeità...perchè ci avremo a che fare almeno una volta nella vita (se ci va bene...senò molte di più) e perchè invadono aree della nostra esistenza che sono essenziali...devo mangiare...mi devo lavare...e mi serve avere dei servizi funzionanti...quindi.. quando rifletto sul mio futuro lavorativo...spesso mi viene da chiedermi....

ma perchè non ho fatto l'idraulico...??
la verità è che la risposta la conosco già...
si, ok , facevi l'idraulico...avresti avuto molto più potere sul mondo di quanto ne hai oggi...ma saresti stato soddisfatto di quello che fai come è oggi...?

ma...

ANCHE NO!

lunedì, gennaio 12, 2009

La mia donna ideale...

Eccoci qua...
Anno nuovo, 2008 archiviato come un anno denso e pieno di cambiamenti, incontri, scontri, nuove amicizie e nuovi legami, vecchi legami che si rinsaldano e che si rispolverano

Questo 2009 parte con una serie di buoni propositi...che assolutamente non rivelerò pubblicamente e che per questo...nessuno se non me stesso saprà se si sono avverati entro la fine dell'anno o meno...comodo no?

Beh, comunque, bando ai convenevoli...i miei post nascono sempre da cose che nel bene o nel male mi colpiscono. Ultimamente mi è capitato di chiacchierare con due donne distinte, in due momenti diversi...in due situazioni completamente diverse...e completamente diverse le due donne e la conoscenza che hanno di me...oltre ad un differente "livello di confidenza"...

Di cosa mi è capitato di parlare ? Di un argomento particolare...insomma le due donne...senza essersi messe d'accordo e partendo da discorsi diversi, hanno descritto e definito quale secondo loro potesse essere la donna (una terza!) che secondo loro potesse essere al mio fianco...e che, quindi, vedevano accanto a me.
Una premessa è fondamentale...non avevo chiesto assolutamente niente...il discorso è partito spontaneamente da entrambe le donne...come se fosse loro missione dovermi dire quale fosse la donna adatta a me...

Donna 1: "Affianco a te vedo una tipa alta 1.80 con dei bei capelli ricci e gonfi...di un "bel riccio" con occhi neri o castani, carnagione scura...labbra carnose, robusta non magrissima...ma proporzionata, un bel seno, un bel sedere e delle belle guance...caratterialmente deve essere nà stronza, ti deve saper tenere testa, una che non ti debba accontentare e per non eccessivamente affettuosa...però ogni tanto deve saper dire "Francè, hai ragione, sei il migliore!"...ecco, io questa donna ci vedo vicino a te..."

Donna 2: "Allora lei e' alta, slanciata... una bella ragazza dal viso ovale con la carnagione chiara.. ha i capelli lunghi e ricci con dei bei boccoli neri e gli occhi di un blu cosi' intenso da sembrare viola...e' la classica borghesuccia che non si e' mai sporcata le mani...vive nel suo mondo di perbenisti e ipocrisia dove non ci sono legami cosi' forti...affetti cosi' sinceri a cui sei abituato tu...lei si e' scocciata di tutti quei bambocci belli e vuoti cui è abituata, direi che sta piena di soldi ed e' anche un po' viziata pero' non e' felice...e non si sente libera di vivere come vuole...ma di sicuro e' molto affascinata da te dal tuo modo di essere e dalla tua sensibilita'...e poi è affettuosa e dolce e non è una stronza..."

Beh, a parte il fatto che sono commosso dalla preoccupazione di entrambe di trovare la donna adatta a me...e di figurarsela addirittura davanti agli occhi come se esistesse davvero...(avrei voluto farvi vedere la partecipazione con cui descrivevano...)...che pareva quasi mi dicessero...guardala è lì...che aspetti a prenderla...
Dicevo, a parte questa considerazione...non notate niente ?
Su su...è abbastanza facile...a parte il "ricciolo" richiesto da entrambe quante similitudini ci sono? Risposta: NESSUNA...una deve essere stronza...l'altra no...una deve essere affettuosa..l'altra non mi deve accontentare...una snella alta e carnagione chiara...l'altra più piena, carnagione scura...e così via.

Che dire...è interessante...interessante vedere come due persone diverse vedono affianco a te
come "adatta" una donna che non è quella descritta dall'altra...segno che manca un comune denominatore...che manca qualcosa di veramente decifrabile...o che al contrario l'una o l'altra potrebbero andar bene uguale ?
Vuol dire, se ci penso bene che forse sono una persona che può andar bene per l'una o l'altra donna...ma davvero ? Ma sul serio? Mi si deve dire di tanto in tanto "Hai ragione"...o essere stronze e viziate...senò non va bene ?
Però voglio dire...ho la strada spianata...basta che ne trovo una delle due e sarà la donna adatta a me...e sia allora...da domani mi metto alla ricerca della mia donna ideale...
Aspè...ma non è la MIA...è quella che altre DUE DONNE hanno deciso...fosse la MIA...
E quindi ??

Che faccio...la accetto...?

ma...

ANCHE NO !

giovedì, ottobre 16, 2008

...FEISBUCMANIA (si scrive Facebook-mania)

Si ragazzi, ormai non c'è più scampo...siamo invasi costantemente, continuamente, inavvertitamente dalla "Feisbucmania" (si scrive "Facebook-mania"). Oramai anche il mio idraulico ha un profilo feisbuc...del resto ce l'hanno tutti, perchè lui no?Anche io ho il mio profilo feisbuc ! L'ho aperto prima dell'estate e ora ho ben 80 amici...accidenti? Speravo di averne di più...sapevo di averne di meno!

In sè come strumento non è malvagio...ma come sempre, come tutti gli strumenti può essere usato bene e può essere usato male...come dico spesso, un coltello da cucina può essere usato per uccidere qualcuno o per tagliare il pane.

E feisbuc ? Come può essere usato?

Beh, può essere usato per cercare persone di cui hai perso i contatti....per cercare amici di vecchia data e aggiornarli costantemente su ogni cosa che fai...per cercare contatti di lavoro...per riallacciare amicizie...per condividere una passione (esiste una funzione "diventa fan di..." che raggruppa te e chiunque lo voglia come FAN di qualcosa o qualcuno)...per condividere un'idea ( puoi creare un gruppo che parli e si unisca a te in una battaglia contro quelli che usano la K nei messaggi tipo perkè...ki è...ecc...)...per organizzare una rimpatriata con gli amici di classe del liceo (sabato 18 ho una rimpatriata della mitica QUINTA C del Liceo!)...

E allora ? Dov'è il trucco penserete voi ? Dove c'è l'inghippo che fa scoprire che tutto ciò è uno strumento usato male ?
Semplice...
E' l'effetto "rete" ma non, rete, intesa solo e unicamente come Internet...ma come struttura gerarchica...Facebook, come tutti i social network, si bassa sulla teoria di Milgram, una teoria che risale al 1967...chiamata "del mondo piccolo" o più semplicemente dei "6 gradi di separazione" secondo cui "qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari".

Questo implica che ogni persona sulla terra che abbia un profilo facebook è raggiungibile da un'altra...che abbia un profilo facebook! E ci può arrivare al massimo attraverso 6 gradi successivi.

E fin qua...tutto ok! Siamo, come dire, ancora nell'alveo della scientificità dello strumento...stiamo discutendo di quante persone è possibile contattare...stiamo anche valutandolo come uno strumento "sociale".

Il problema...come sempre accade, è quando ad usare lo strumento sono gli esseri umani! E quindi cosa succede ?

Ti ritrovi quello che ogni 2 minuti aggiorna il suo pensiero...

Ti ritrovi quello che ogni secondo ti invita a fare o dire qualcosa sul suo gruppo...

Ti ritrovi quello che in ogni istante ti propone di giocare a "stocazdigiocochebellochebello"....

Ti ritrovi quello che deve commentare ogni frase o immagine di qualche suo "amico" perchè senò non ce la fa...

Ti ritrovi quello che appena ti vede online deve scriverti qualcosa attraverso quella "chatdimerdachesiritrovafeisbuc" pure se contemporaneamente siete collegati su msn e skype...ma no...lui non ce la fa...nemmeno lui, come quello di prima...

Ti ritrovi quello che "la sua situazione sentimentale è Impegnato" e dopo mezzora "è single" e dopo mezzora "è sposato"...e chi se ne frega!

Ti ritrovi quello che ti invia i test più assurdi del mondo..."che nome egizio avresti avuto se fossi stato egizio?"....ma...ma...ma...con tutto il rispetto per gli egizi...ma che domanda è ... ?

Ti ritrovi quello che cambia immagine del profilo ogni 5 minuti...perchè la sua foto deve essere bella...

Sembro infastidito?Ma no...vi assicuro. Il problema non è che tutte queste belle persone fanno queste cose appena descritte, fatti loro direte voi...e dico anche io...ma appunto...FATTI LORO...

Il casino che crea Facebook è che ogni azione che faccio io...e i tipi sopra descritti, si riversa e si ripercuote su tutta la rete...all'infinito!

Se cambio una foto, cambio una virgola, aggiungo un amico, scrivo qualcosa, aggiungo una foto...lo viene a sapere tutta la mia rete di "amici"...e posto che dei miei attuali 80 amici magari non a tutti frega di quel che caz faccio...manco a me frega SEMPRE di tutto quello che fanno i miei 80 cari amici...

Senza considerare che...non tutti e 80 sono "allo stesso livello" di confidenza con me...e viceversa...c'è chi ti aggiunge per cortesia (senò sembra scortese!)...chi per affetto...chi per accrescere il numero di contatti e poi manco ti saluta per strada...chi non vorresti mai che ti aggiungesse...chi manco ti ricordi come si chiama e perchè...

Ecco allora...forse Facebook è il primo vero strumento Internet grazie al quale "chiunquepuòfarsicostantementeicazzideglialtri"...Per il momento ho un profilo Facebook...lo uso con una certa parsimonia. La sera e per poco tempo. Riesco a resistere alla mania di aggiungere contatti a "caz di cane" e accessori o regali o applicazioni di cui perdo il filo dopo una settimana...e soprattuto cerco di comunicare quando serve...e in maniera discreta. Un giorno...quando mi diventerà complicato seguirlo...lo abbandonerò.

Mi chiedo, a quel punto...conserverò i miei attuali 80 amici ?

ma...

ANCHE NO !

mercoledì, ottobre 01, 2008

...Fin quando volete

Mi sono accorto, anzi, ho scoperto che molte persone leggono questo blog...ma che non commentano mai quello che leggono, o almeno...che non lo fanno se non quando ne parlano con me...

Citano le mie frasi, parlano facendo esempi scritti in queste "pagine elettroniche", riprendono parte del testo nelle proprie identità digitali...

Ecco...fermo restando che non ho intenzione di porre un copyright su quanto scrivo qui, ma almeno, la vostra idea su ciò che pensate quando leggete qui sopra...beh lasciatela no?

Sarebbe carino trovare 10 commenti ad un post...soprattutto se ne ricevo parecchi a voce!
"Ah ho letto il tuo blog, carino...scrivi bene"
"Ma sai che hai proprio ragione...? ah si scusa..mi riferisco al post che hai scritto ieri..."
"L'ho detto io che era così come pensavo..."
"Ti conosco troppo bene..."
"Mi sono emozionata a leggere quello che hai scritto..."

Sono solo alcuni di quelli che da qualche tempo a questa parte sento su questi post.
Beh e allora perchè porca miseria non scrivete con quelle manine sante che avete un bel commento?

Potete farlo anche in forma anonima, confesso, anzi, che la cosa mi incuriosirebbe ancora di più e, chi mi conosce, sa bene quanto io sia curioso! E allora, citate pure, fin quando volete...usate le mie parole e i miei concetti che più vi aggradano...prendeteli, agitateli e scuoteteli...fateli vostri più che mai...non li stravolgete...non estrapolateli dal contesto...non fatene un'arma e siate liberi di pensarla come volete...e allora...e allora...

E allora porca miseria ! Lasciate una traccia digitale...belli o brutti che siano...sarebbe anche interessante...e per chi si è perso l'unica volta che ci sono stati ben 7 commenti ad un mio post...andatevi a rileggere quello sulle regole per raggiungere la felicità...che soddisfazione !

Volete lasciare o no questi commenti ai post ?

...e dal fondo della "rete"...qualcuno sussura...citandomi per l'ennesima volta...

"ma...

...ANCHE NO!"

martedì, settembre 23, 2008

La prima volta...

...in questo ultimo periodo mi sta capitando una cosa insolita ma allo stesso tempo estremamente piacevole. Sto vivendo una serie interessante di "prime volte".

La "prima volta" come espressione indica una occasione nella quale si è detto/sentito/visto/udito/toccato (cito i 5 sensi) qualcosa nella propria vita.

Nelle ultime due settimane...

Ho visto Venezia...per la prima volta.
Ho assistito ad un'opera lirica..."La Traviata", per la prima volta.
Ho visitato la Mole Antonelliana, per la prima volta.
Ho visitato il Museo del Cinema, per la prima volta.
Ho visto una partita della Juventus allo stadio, per la prima volta.

Per qualcuno probabilmente non c'è nulla di sconvolgente in queste mie "prime volte".
Forse qualcuno avrà vissuto ciascuna di queste MIE prime volte...centinaia di volte.
Ma è qui la cosa bella, divertente, carina.
Rappresentano un inizio. Sarebbe bello se ogni giorno, la nostra giornata fosse piena
densa, satura di prime volte.

Come affronteremmo la nostra vita sapendo che domani, dopodomani, rivivremo delle prime volte ? Saremmo più attenti, più entusiasti, più motivati, pieni di speranza nel domani che c'è.
Nel bene...e nel male.

La mia prima volta, l'ultima di quella di fianco?...Un legame tra noi e chi non conosciamo come un "facebook" di prime volte.

Si sprecano a questo punto le frasi di circostanza "la prima volta non si scorda mai"...il "primo amore"...il "primo tramonto". Ma cosa c'è dietro qualcosa che è considerato "primo" ?

C'è la novità, c'è il fare i conti con le emozioni generate alle quali bisogna dare un peso, un valore, un'intensità e che inevitabilmente finsicono per divenire parametro di tutto il resto...di tutto ciò che quindi, vivi come "la prima volta".

E la "prima volta" non te la scordi, c'è poco da fare.

Sfido chiunque ad affermare che il ricordo, positivo o negativo che sia, poco importa, di qualcosa che si sia vissuto prima di tante altre volte, diventi poi nebuloso col passare del tempo.

Ricordiamo il primo bacio. Ricordiamo la prima volta che abbiamo fatto l'amore. Ricordiamo il primo giorno di scuola e il primo amore. Il primo esame. Il primo lavoro. La prima casa. Il primo stipendio. Il primo appuntamento....

Il primo...viene PRIMA di tutti gli altri. Dà il "la" a tutto ciò che verrà dopo.
Sancisce l'inizio di un percorso destinato a costellarsi di "altre volte"...che non sono però la prima. La completano, la arricchiscono...ma non sono mai come la prima.

E allora, tutti a caccia di nuove emozioni, nuove esperienze, nuove occasioni...?
O forse le "prime volte" vagano nell'aere e nel destino delle persone, venendo colte quando meno ce lo aspettiamo...in modo che ciascuno di noi non sia predisposto ad attenderla?
Forse dobbiamo soprenderci sempre delle "prime volte" che capitano...e fermarci a dire
"Caspita!...Ma in effetti è la prima volta che..." e scoprirsi meravigliati a vivere quello splendido, intenso, unico, irripetibile attimo.

E forse c'è qualcuno che pensa che il gusto migliore è nel sapore che viene lasciato in bocca per ultimo...insomma, "dulcis in fundo" ?

ma...

...ANCHE NO !

mercoledì, settembre 03, 2008

Capita che...

...non sapendo fino alla prima settimana di agosto cosa fare, ti ritrovi a scegliere qualcosa che ti lanci all'avventura. Che ti faccia prendere il coraggio a due mani e dire..."massì, andiamo!"

...stanco di pensare a tante cose e di riempire la tua testa di continui vai e vieni che non sembrano portare da nessuna parte, ti venga da dire "ok, è proprio il caso di prendersi un pò di tempo!"

...pensando e ripensando senza trovare nulla di buono, inaspettatamente, una collega ti suggerisca un tipo di vacanza che dentro di te c'era da tempo ma che, chissà perchè, come tutte le cose evidenti, non risaltava ai tuoi occhi e pensi..."perchè non ci ho pensato prima?"

...metti piedi sulla barca a vela che sarà casa tua per la settimana successiva e ti guardi indietro pensando a cosa ti lasci alle spalle...sperando che nulla di ciò che hai lasciato a casa, a terra, ti insegua... e come dicevano gli antichi marinai per seguire una rotta dici a te stesso "alla via così!"

...ti scopri a guardare le onde del mare, a contare le gocce che ti bagnano, vedere la schiuma dell'acqua, il blu profondo, quello chiaro, quello che vira verso il verde...e pensi "che meraviglia!"

...steso, a prua, a gambe e braccia larghe, col sole che ti abbaglia e ti scalda, con gli occhi chiusi, la brezza che ti rinfresca e la musica del tuo Ipod tu ti senta libero e dica a te stesso che "ci starei ore!"

...durante un momento nel quale lo skypper, quello vero, debba scendere sotto coperta...per 5 minuti, 5 lunghissimi, interminabili, intensi, splendidi, insostituibili minuti...ti dica "Fra, prendi il timone, e segui la rotta...!" e tu, ti avvicini al timone...lo stringi fra le mani...dai uno sguardo alle vele e cerchi di non perdere l'andatura...la barca si inclina, qualcuno sembra non avere molta fiducia in te, ma la rotta è quella giusta...e fai un gran respiro e pensi "wow...!"

...in un momento nel quale nessuno ti guarda, osservi i tuoi compagni di viaggio...uno ad uno, ti soffermi sui loro volti, sconosciuti fino a sette giorni prima...persone con le quali hai condiviso 24h su 24 in 14 metri di barca...e queste sono cose che uniscono, divertono, aiutano...ti soffermi sui loro volti...su qualcuno di più, probabilmente perchè lo senti più "familiare"...e poi guardi di nuovo il mare...e pensi "ma se continuassi così la mia vita?"

...pensi, scendendo a terra che forse sarà l'ultima volta che farai una vacanza in barca...e con queste persone ...ma poi...ti viene da pensare...insistentemente...e da dire, ad alta voce...

ma...

...ANCHE NO!

giovedì, luglio 24, 2008

...in Giappone ?


Il Giappone, questa terra misteriosa e lontana. Terra di Samurai e di antiche tradizioni.Questo paese ha sempre suscitato la mia curiosità e la mia attenzione.

Mi piace mangiare giapponese, mi affascinano le leggende del suo popolo...a casa a Napoli, nella mia stanza, conservo persino due "Katane" (le spade dei samurai...riproduzioni, ovviamente) ma non potete immaginare che soddisfazione sia maneggiare una spada del genere. Come un tuffo nel passato...

Sogno, tra le altre cose, un viaggio in Giappone, ma al momento, non se ne parla.

E poi...il Giappone è anche l'altra metà del cielo per quanto riguarda la tecnologia.
O Stati Uniti o Giappone, come bianco e nero, testa e croce...

Una cosa però mi chiedo del Giappone...
Ma perchè diamine tutte le civiltà aliene vadano lì per cominciare a conquistare il mondo!
...ma...ma come...di che parlo?

Non vorrete dirmi che quando eravate bambini (e anche meno bambini!) e guardavate in Tv...Mazinga, Goldrake, Daltanius, GodSigma, Capitan Harlock...Daitarn III...non vi siete chiesti, almeno una volta nella vita, "ma perchè vanno sempre in Giappone?"...voglio dire...io, da bambino avrei dato non sò cosa per vedere un combattimento REALE tra Daitarn III e uno dei MEGANOIDI...ma vi rendete conto?...

Però sti accidenti di alieni...non sò mai venuti a Napoli...volevano sempre conquistare il Giappone per primo...o e meno male che in Giappone c'era sempre un qualche ROBOT ultra tecnologico in grado di combattere contro i nemici venuti di volta in volta...da sottoterra...da Marte...da Venere...da dovunque non fosse il Giappone, insomma !

Io volevo vedere i raggi fotonici e i missili perforanti di Mazinga...e lui se ne stava a combattere solo in Giappone. E che diamine !

Che poi, altra domanda...ma com'è che poi tutti, contemporaneamente in Giappone...e non si incontravano mai ? Voglio dire la "Fortezza della Scienze"...quanto era lontana dai luoghi dove erano nascosti i leoni di Voltron ? E Tetsuhia si sarà mai incontrato con DevilMan ? Andavano a scuola assieme ? Come accidenti facevano a nascondere quei megarobottoni ? Quanto erano alti e grossi ? In una puntata c'erano 6 piani di persone e impalcature che riparavano i danni della puntata precedente...nella puntata dopo il pilota del robot guardava il tramonto col robot di fianco...e gli arrivava al polpaccio...mah...questioni di prospettiva forse !

Come si vede gli interrogativi sono tanti. Solo che dopo tutte queste riflessioni, sorge spontanea la domanda...ma con tutti i mostri alieni, i mega robot che combattono e l'affollamento di gente in preda alla sete di conquista del Giappone...voi ci andreste ?

Ma...

ANCHE NO !

martedì, luglio 22, 2008

...voglio anche io la Wii !

Oggi riflettevo su questo prodigio della tecnologia. La "Nintendo Wii"...dai, "troppo figa" direbbe qualcuno! Non è la Playstation, che ormai si è assestata su un tipo di giochi e di "esperienza di gioco" legata ad una grafica perfetta, multi gaming online e chi più ne ha più ne metta.

No. La "Wii" (pron. "Uì"...la stessa di Oui=si in francese?) fa simpatia, fa community, fa gente che sta su un divano in attesa di giocare...fa molto "ehi dai...andiamo a giocare con la uììììì".
Eh si, perchè ognuno la pronuncia con un numero a caso di "ì" finali.

E quindi, pensando a questa macchina da gioco, riflettevo sul fatto che forse, a differenza di altre, consente anche un uso socialmente utile. Non perchè mette insieme le persone. Non perchè ha giochi divertenti in sè e un tantino più intelligenti della media. Ma perchè si sono inventati la "Wii Fit" questa incredibile pedana, tecnologica, bianchissima (Apple?), elegante, non ingombrante, che ti permette di fare FITNESS in casa...

Wow ! Che bello! Cioè...dico, vi rendete conto? Grazie a questa pedana si può fare esercizio nel proprio salotto di casa...grazie a questa pedana posso fare flessioni nel salotto...grazie a questa pedana e alla consolle di gioco...niente più corsa nei parchi pubblici per perdere i chili di troppo! E via...via...palestra dove tra un attrezzo e l'altro cerchi di tornare in forma...
Niente di tutto ciò...finalmente!

Finalmente grazie alla Wii Fit posso starmene in casa a fare esercizi senza mai uscire...mai prendere aria...mai incontrare nessuno...mai !

Grazie alla Wii Fit ora posso fare cose che prima...cioè prima che la inventassero...non potevo fare !
Flessioni...corsa sul posto...esercizi a corpo libero...?

Qualcuno di voi, nell'ora di ginnastica alle elementari o medie...ha mai fatto flessioni sul pavimento della palestra della scuola ?
Qualcuno di voi, sempre nella suddetta ora...ha mai fatto corsa sul posto?
Qualcuno di voi, sempre nella stessa ora...ha mai fatto esercizi a corpo libero?

Ne aggiungo una...

Qualcuno di voi, nell'ora successiva all'ora di educazione fisica non è andato dal prof di religione dicendo "Prof. non mi sento bene..." ed ha passato l'ora a giocare a pallavolo nella palestra della scuola ?

Insomma...c'era proprio bisogno...c'era proprio bisogno di questa Wii Fit...

ma...

ANCHE NO!
...Due conti


780 diviso 15 uguale 52

52 diviso 4 uguale 13

13 per 15 .... troppo !

Chi mi conosce capirà...chi non mi conosce si starà
chiedendo...sta dando i numeri ?

Ma...

ANCHE NO!

mercoledì, giugno 25, 2008

...verso Santiago


Qualche sera fa ero giro in Piazza Castello, una delle piazze principali di Torino, e nel guardarmi attorno vengo attirato e colpito da una opera d'arte piuttosto bizzarra...
Una di quelle installazioni di arte moderna che a volte si trovano in giro per le città...che quando le guardi ti chiedi..."sarò io ignorante? o dei coglioni quelli che l'hanno comprata per metterla qui?" beh...cmq la particolarità di questa opera stava nel fatto che era composta da più frecce in 3 dimensioni che indicavano in direzioni diversi...immaginate tipo una quindicina di pezzi del genere...che indicano...sopra...sotto...davanti...dietro...obliquo...ecc...tutte le direzioni.

Mi avvicino a leggere il titolo dell'opera e con stupore scopro che si intitola "Le direzioni verso Santiago"...leggo la didascalia che spiega semplicemente che ciascuno ha un motivo per andare a Santiago de Compostela e ciascuno segue una propria rotta, una propria strada, un proprio percorso interiore che lo porta lì...quelle frecce indicano simbolicamente il percorso che ciascuno, autonomamente prende per arrivare a Santiago...

Che dire...mi ha colpito. Ma forse più di tutto mi ha colpito il trovare una opera con quel titolo, per caso (niente accade per caso!) in quel momento lì. Da immaginare ancora più grande lo stupore quando, continuando a leggere, ho scoperto che quella era solo la prima di una serie di opere che da quel momento in poi, e per un certo periodo, avrebbe legato Torino a Santiago.

A volte hai l'impressione di essere circondato, bombardato, tempestato di "segni" che ti indicano una via da seguire, una strada obbligata. Segni che in continuazione stanno lì per dirti "ehi noi siamo qui per farti capire cosa devi fare...possibile mai che tu non te ne renda conto? eppure siamo così evidenti...!" e visto che sembri non capire...loro si ripetono, i segni intendo, in forme e sfaccettature diverse, secondo sfumature più semplici o più complesse. Ma che sempre, inevitabilmente, portano dove vogliono loro !

Ci sono due atteggiamenti da avere in questi casi...molto ovvi, a dir la verità, ma che non lasciano mai nulla per scontato.
Da un lato puoi fregartene e farti sommergere dal moltiplicarsi delle manifestazioni...come per dire "non vuoi proprio capire eh?"
Dall'altro decidi di buttarti a capofitto e crederci...seguire la via indicata dai segni...seguire la scia che tracciano con il loro insistere.

Una cosa è certa. Ci sono segni che ti spingono, ti obbligano a fare delle cose.

Qualcuno pensa a semplici "abbagli"...probabile,

ma

...ANCHE NO!
Indiana Jones e il teschio che non mi ricordo come continua il titolo...


Questo post è vietato a chi non ha visto il film...e vuole vederlo ! Contiene anticipazioni !
Che dire. Indiana Jones. Un mito. Un mito d'altri tempi.
Altri tempi, appunto !
Un Harrison Ford che non ha assolutamente niente a che vedere con il giovanissimo Han Solo di Star Wars e il giovane Indy dei primi 3 film...
Ma parliamo del film! Una caterva di clichè e luoghi comuni. Insomma, per carità un film per passare due ore in tranquillità e serenità senza pensare a: fame nel mondo, carestie, guerre, politica, morte, malattie, problemi personali, problemi economici e via dicendo...
Però, insomma, dai...diciamocelo. La smettiamo coi "clichè" consumati ?
Cercherò di elencare quelli che mi hanno colpito di più:

- IJ (per brevità invece di Indiana Jones) che non perde MAI...e dico MAI...il cappello, cascasse il mondo...casca la terra, tutti giù per terra ma non perde mai quel caxxo di cappello !

- IJ che sopravvive nascondendosi in un frigorifero alla prima esplosione nucleare della storia...diciamo che capitano tutte a lui (e chi è Forrest Gump?). Qui però un applauso alla regia, magistrale l'inquadratura su una targhetta mentre chiude il frigo che recita una cosa del tipo "rivestimento piombato"...e basta a spiegare che sopravvive ! Ma su...ma su...siamo seri.

- IJ che ormai fa invidia anche a Chuck Norris..

- IJ che deve fronteggiare una donna russa con spiccato accento russo...comunista e abbasso i comunisti...e anche qui...una novità mondiale...

- IJ che sta scappando su una moto (in due senza casco) lui è dietro...viene tirato dentro una macchina, scazzottata in macchina dove ovviamente vince...e riesce dall'altro lato...rimettendosi dietro...

- IJ che parla il sanscrito, i geroglifici e 107 lingue morte semplicemente leggendo una lettera su carta sbiaditissima...

- IJ che ha da 40 anni SEMPRE GLI STESSI VESTITI quando va in missione!

- IJ che a metà film scopre che la donna che stanno cercando è una sua EX di 18 anni prima...ma no...ma dai...ma veramente ? E giura ! Ma chi l'avrebbe mai detto !

- IJ che scopre a 3/4 di film che il ragazzotto di 18 anni che lo sta aiutando è...si, avete capito...il FIGLIO...anche qui...ma no, ma dai...ma veramente ? Ma chi l'avrebbe mai detto !

- IJ che, nell'immancabile galleria di cunicoli trova l'altrettanto immancabile torcia fatta con un pezzo di legno e dei pezzi di stoffa e bende delle mummie...sempre la stessa torcia usata secondo me in tutti i film...e quindi anche in questo. IJ l'accende...e dura...dura...dura FINO ALLA FINE DEL FILM...ma che va...a energia solare ?...una volta io ho provato a fare una torcia del genere...5 minuti...è durata 5 dannati minuti...si bruciano in un niente quelle torce...

- IJ che dopo aver salvato il mondo dai cattivoni comunisti rossi che mangiano i bambini...e parlando dell'evoluta civiltà di turno recita una battuta mai recitata in nessun film...mai sentita...mai udita da orecchio umano...mai contemplata...sedetevi...la battuta è:
"Figliolo, il loro tesoro non è dato da ricchezze e da ori...la loro ricchezza era la conoscenza!"

Le lacrime agli occhi...commovente...commovente che pensi "ma possibile che gli sceneggiatori se ne siano usciti con sta frase ? No dai...no dai...no dai !" e invece...

Ah, ultima cosa...la civiltà evoluta di turno sapete da chi è rappresentata stavolta ?
Dai Maya ? Ma no. Dagli Aztechi ? Ma no! Dagli Zawa Zawa ? Ma no!
Sono...extraterrestri...


e allora, lo andate a vedere il film ?

Ma...

ANCHE NO !